+39 0422 761061
info@corsizamuner.it

Iscrizione al corso

Serate Odontoiatriche 2016

(costo: € 430,00)

Nome *
Cognome *
Città *
Indirizzo
Provincia
Telefono *
Cellulare
Email *
Eventuali note
Dimostra di non essere un robot:

 

Segreteria Organizzativa

Centro Corsi “Tecnica e Pensiero” Zamuner Loris
Piazzetta del Convento, 7 31045 Motta di Livenza (TV)
Tel./fax +39 0422 761061
E-mail: info@corsizamuner.it

Codice IBAN per pagamenti tramite bonifico: IT35R0200861840000016949547 P.IVA 02456550264
Sig.ra Elisabetta dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30

Serate Odontoiatriche 2016

Fra le molteplici e variegate iniziative di aggiornamento e formazione in campo odontoiatrico, il programma culturale proposto dal Centro Corsi “Tecnica e Pensiero” ha sicuramente assunto e rinforzato negli anni una sua ben definita formula identificativa, che è risultata essere gradita, apprezzata e sostenuta, con la nutrita partecipazione, da moltissimi colleghi.

Le “Serate Odontoiatriche”, quindi, confermeranno le caratteristiche consolidate di incontri periodici, con cadenza più o meno mensile, con argomenti trattati di grande interesse ed attualità, che abbracceranno gran parte delle discipline di ambito odontoiatrico, che vedranno susseguirsi relatori di grande professionalità e prestigio e che saranno accreditate ai fini E.C.M..

Ringraziando anticipatamente tutti quelli che decideranno di partecipare all’evento, nella consolidata otticadi interscambio di idee ed esperienza, Vi attendiamo a Motta di Livenza.
Loris Zamuner / Sandro Tondat

INDICE DEGLI INCONTRI

venerdì 29 gennaio 2016

ore 20.00


" VIOLAZIONE DEL DOGMA! NUOVI ORIZZONTI E VISIONI CLINICHE"


L'attuale contesto socioeconomico e la necessi-tà di ridurre costi e tempi di trattamento, creano la domanda di terapie meno costose in termini biologici ed economici, e quindi la semplificazio-ne dei protocolli implantoprotesici può costituire una opportunità terapeutica nel contesto moder-no. La riduzione del numero degli impianti e la semplificazione della costruzione della protesi, possono incidere in maniera favorevole sul costo globale della riabilitazione. Dal punto di vista del paziente la riabilitazione a carico immediato con un trauma chirurgico minimo, eventualmente con procedura flap-less,costituiscono senz'altro un vantaggio. Alcuni lavori clinici ad elevato impatto scientifico (RCT) portati avanti nel nostro centro potrebbero fare considerare la possibilità che sia predicibile un progetto che preveda la riabilitazio-ne della mandibola edentula mediante un proto-collo di funzionalizzazione immediata mediante l'inserimento di soltanto due impianti in sede intraforaminale. ( FIXED-ON-2). Negli ultimi 5 anni sono stati trattati 315 pazienti con livelli di successo comparabili al classico trattamento "All-on-4". Certamente tempi di follow-up di almeno 10 anni si renderanno necessari per valutare in modo appropriato questo nuovo concetto terapeutico. D'altra parte, si è cercato, dopo una accurata pianificazione e un attento studio delle componenti protesiche da utilizzare, un nuovo pensiero nelle finalizzazioni impianto protesiche. In sintesi il concetto di " LOW COST-HIGH QUALITY" potrebbe costituire il più moderno paradigma da adottare in protesi implantari.

Relatore:

Dott. Gioacchino Cannizzaro

Dott. Gioacchino Cannizzaro laureato in medicina e chirurgia presso l'università di Pavia nel 1981. Specialista in odontostomatologia e in oculistica presso l'università di Pavia. Prof. a.c. reparto di Implantologia e Parodontolo-gia, Alma Mater Studiorum Università degli studi di Bologna (2012). Docente e responsabile scientifico del corso di Perfezionamento in Implantologia Dipartimento di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-facciale università di Modena e Reggio-Emilia dal 2000 al 2008. Docente al Master in Implantologia presso il Dipartimento di Chirurgia maxillo-facciale dell' Università di Manchester (United Kingdom) (2010-2011). Docente al Master in Implantologia e Parodonto-logia Alma Mater Studiorum Università degli studi di Bologna. Docente al Master in Implantologia e Parodonto-logia Università degli studi "Magna Graecia" di Catanzaro. Diplomato International Congress of Oral Implan-tology (1001) (USA). Post-Graduate in Oral Implantology New York University (USA). Fa parte dell' Editorial Board dell'European Journal of Oral Implantology. Relatore in numerosi congressi in Italia e all'estero e autore di numerose pubblicazioni (per lo più RCT studi) in Italia e all'estero. Ha eseguito circa 45000 impianti e si occupa di implantologia e protesi su impianti a Pavia e Milano.

martedì 23 febbraio 2016

ore 20.00


" DENTISTI CHE BATTONO LA CRISI"


Questo periodo storico per l'odontoiatria in Italia non ha precedenti. Il mercato odontoiatrico ha subito una profonda e rapidissima trasformazione sia nell'offerta che nella domanda. Innanzitutto vi è un eccesso di professionisti, il doppio del necessario, con prospettive di un ulteriore incremento. Poi ci sono proposte terapeutiche che si stanno organizzando per rendere fruibili le cure a prezzi concorrenziali e veramente bassi (low cost, catene di franchising, convenzioni, ...). Il contesto economico critico ha, infine, limitato la domanda di trattamenti all'essenziale, tanto che il fatturato dell'intero comparto si è quasi dimezzato in otto anni consecutivi di cosiddetta "crisi". Se osserviamo i fatturati degli studi noteremo una straordinaria sofferenza diffusa capillarmente in tutto il territorio italiano. La statistica mostra come gli unici a crescere siano i grandi centri di tipo low cost. Eppure, nonostante tutto, vi sono ancora studi denti-stici che si distinguono per andare decisamente controcorrente: crescono i loro fatturati, migliora l'offerta terapeutica e la soddisfazione dei pazienti, cresce e si radica nel territorio la loro presenza come punto di riferimento per la comunità. Qual è il segreto di questi professionisti? Come hanno sviluppato la loro abilità di battere un contesto così difficile? La risposta è articolata e merita di essere valutata con attenzione perché sottintende semplici verità che un professionista farebbe bene a ricordare continuamente.

Relatore:

Dott. Daniele Beretta

Laureato In Medicina e Chirurgia nel 1986, Odon-toiatra, Specialista in Medicina dello Sport, pratica la libera professione odontoiatrica dal 1988. Socio della FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana), è stato medico della Commissione Sani-taria del CONI di Padova e medico provinciale della FIDAL (Federazione di Atletica Leggera) di Padova. Nell'ambito dello sport organizza il convegno nazionale Sport è Salute arrivato alla quindicesima edizione. Consigliere della ESDE (Società Europea di Ergo-nomia Dentale), ha organizzato il 21° Congresso Europeo 2008 in Italia. Si interessa di ergonomia da oltre 20 anni con particolare attenzione alla efficienza psichica e fisica degli operatori degli Studi odontoiatrici. Presso il proprio Studio speri-menta diversi sistemi di gestione clinica ed extra-clinica. Ha tenuto centinaia di corsi sulla comunicazione con il paziente, la gestione dello studio dentistico e l'organizzazione del lavoro. Ha scritto il libro "Il dentista di successo" (Engage ed.).

giovedì 31 marzo 2016

ore 20.00


" L'APPROCCIO MINIMAMENTE INVASIVO ALLA PREPARAZIONE ED OTTURAZIONE DEI CANALI RADICOLARI"


La moderna Endodonzia ha subito radicali cambiamenti nel corso degli ultimi 10 anni. L'avvento degli strumenti al Nichel Titanio, uniti alle conici-tà aumentate ed alla rotazione meccanica, hanno modifica-to le nostre preparazioni, rendendole più facili, ripetibili e veloci. Nella fattispecie in questa fase si sono messi a punto strumenti e tecniche (la preparazione simultanea, per esempio) che consentono un'alesatura canalare completamente meccanica; questo anche in caso di situazioni anatomiche complicate quali curve importanti in canali lunghi e sottili. La tecnica simultanea consente inoltre di avere immediatamente una buona irrigazione apicale, prolungando così l'azione degli irriganti in questa zona così importante; essendo totalmente meccanica evita anche i possibili inconvenienti (tappi dentinali, deformazioni della curvatura canalare) relativamente frequenti in un utilizzo non accorto di strumenti manuali in acciaio. Altri aiuti tecnologici consentono all'endodontista di miglio-rare le sue prestazioni. I moderni localizzatori apicali elettronici, se ben impiegati, offrono una risposta precisa e ripetibile; la radiologia digitale consente, soprattutto nelle indispensabili indagini intraoperatorie, di ridurre notevol-mente tempi e dose di raggi, mantenendo un'ottima qualità dell'immagine. L'otturazione canalare mediante guttaperca termoplasticiz-zata è per ora l'unica sistematica corretta e verificata in letteratura da molti lavori sia clinici che di ricerca. Si defini-ranno i passaggi e lo strumentario per la chiusura con la tecnica dell'onda continua di condensazione. Materiali innovativi vengono con soddisfazione utilizzati; il Minerai Triossido Aggregato, per esempio, ha notevolmen-te modificato le sistematiche di chiusura degli apici riassor-biti. L'irrigazione endodontica non è più quella del prece-dente millennio: ipoclorito di sodio ed EDTA sono ancora validi, ma è cambiata la tempistica in funzione dei nuovi strumenti Ni-Ti. In questa giornata saranno analizzati tutti gli aspetti della preparazione e dell'otturazione canalare, evidenziando le fasi in cui le nuove tecnologie hanno migliorato le nostre possibilità.

Relatore:

Dott. Piero Alessandro Marcoli

Nato nel 1956, laureato in Medicina e Chirurgia nel 1980, specializzato in Odontostomatologia nel 1984. Socio Attivo dell'Accademia Italiana di Conservativa dal 1986, e membro del Consiglio Direttivo dal triennio 2007-2009 ed attuale tesoriere. Dal 1987 al 2011 Socio Attivo della Società Italiana di Endodonzia (SIE), membro del Consiglio Direttiva dal 1996 al 2005 e Segretario Tesoriere da gennaio 2000 a giugno 2005. Socio attivo della Società Italiana di Odontoiatria Conser-vatrice (SIDOC) dal 1991. Socio fondatore, membro del Consiglio Direttivo dal 1998 e Past President della Società Italiana di Trauma-tologia Dentale (SITD). Socio attivo clell'European Society of Endodontics (ESE) dal 1997. Socio effettivo Amici di Brugg dal 2008. Socio Attivo dell'Accademia Italiana di Endodonzia (AIE) dal 2010. Nell'A.A. 1989/90 titolare per "contratto" dell'insegna-mento di Odontoiatria Conservatrice e nell'A.A. 1991/92 professore a contratto di Endodonzia presso il CLOPD dell'Università di Brescia. Nell'A.A. 2006/2007 profes-sore a contratto di Microendodonzia Clinica e Chirurgica Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Dall'A.A.1998/99 all'A.A. professore a contratto di Endodonzia CLSOPD dell'Università di Parma. Dall'A.A. 2010/2011 ad oggi insegnante di Endodonzia CLSOPD dell'Università di Parma. Nell'A.A. 2014/2015 professore a contratto di Endodonzia nel Master di II livello in Endodonzia Clinica e Chirurgica dell'Università di Cagliari. Attualmente Segretario Culturale ANDI Brescia e membro Commissione Albo Odontoiatri dell'Ordine dei Medici della provincia di Brescia. Autore di 84 pubblicazioni scientifiche.

sabato 30 aprile 2016

Giornata: ore 8.30 - 17.00


" C'È ANCORA BISOGNO DELLA CHIRURGIA OSSEA RESETTIVA NEL 2016?"


Diverse modalità terapeutiche hanno mostrato risultati simili a lungo termine se si prendono in considerazione i valori medi della profondità di sondaggio e del livello clinico di attacco. Gli "Endpoints" clinici del trattamento attivo devono essere stabiliti in modo chiaro prenden-do in considerazione la valutazione del rischio ad un livello multifattoriale. Se, come endpoints sostitutivi a livello di sito consideriamo FMPS 20%, 3 millimetri di profondità di sondaggio e assenza di sanguina-mento al sondaggio, il lembo posizionato apical-mente con chirurgia ossea resettiva è il tipo di trattamento più prevedibile, se usato quando indicato. Verrà analizzato come, associando a questo inter-vento la tecnica della conservazione delle fibre connettivali, se ne possano espandere le indica-zioni pur avendo un approccio conservativo. Verranno presentati i risultati di un gruppo di pazienti trattati con chirurgia ossea resettiva e conservazione delle fibre connettivali, mantenu-ti per molti anni in un programma di terapia parodontale di supporto.

Relatore:

Dott. Gianfranco Carnevale

Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Roma e si è specializzato in Odontoiatria e Protesi denta-ria presso la stessa Università. Nel 1976 ha conseguito il "Master of Science in Denti-stry in Periodontology" ed il "Certificate of Advanced Graduate Studies in Periodontology" presso la Boston University School of Graduate Dentistry. Ha avuto l'incarico dell'insegnamento di Parodontologia alla Seconda Scuola di Specializzazione in Odontoiatria e Protesi dentaria dell'Università di Roma dal 1980 al 1983. Dal 1983 al 1986 è stato professore a contratto di tecniche chirurgiche parodontali presso il Corso di Laurea in Odontostomatologia dell'Università degli studi di Bologna. Dal 2008 è professore a contratto di chirur-gia ossea presso il Master di Parodontologia dell'Università degli Studi di Torino. E' Socio Fondatore della Società Italiana di Parodontolo-gia. In questa Società ha ricoperto le seguenti cariche: vice-Presidente dal 1981 al 1983; Coordinatore della Commissione Accettazione Soci dal 1983 al 1989; Presidente eletto dal 1989 al 1991; Presidente dal 1991 al 1993; Coordinatore della Commissione per l'attività scientifica dal 1993 al 1997, Coordinatore della Commissione Accettazione Soci dal 1997 al 2000 e dal 2007 al 2009. E' Proboviro dal 2005. E' stato Consigliere e Membro della Commissione per l'Albo degli Odontoiatri dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Bologna dal 1994 al 2000. E' Past-President della European Federation of Perio-dontology di cui è stato Presidente nel 2000. E' presidente del CIC - Comitato Italiano di Coordina-mento delle Società Scientifiche Odontostomatologiche, è membro del Gruppo Tecnico per l'Odontostomatologia del Ministero della salute . E' socio Onorario dell' AIOP - Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica e del Neue Gruppe-Die wissen-schaftliche Vereinigung von Zahnàrzten . Gli è stato conferito l'Eminence in Periodontology Aword dalla EFP - European Federation of Periodontology. E' coautore del libro di testo "Parodontologia" e del libro di testo "Clinical Periodontology and Implant Dentistry", editori J. Lindhe, T, Karring, N.P. Lang; è autore di numerosi articoli pubblicati su riviste scientifiche interna-zionali. Ha ricevuto nel 2015 I' "Eminence in Periodontology Award" dalla European Federation of Periodontology Svolge attività libero professionale limitata alla Parodon-tologia a Roma.
11

martedì 24 maggio 2016

ore 20.00


" STRATEGIE IN CHIRURGIA OSSEA RICOSTRUTTIVA, CRITERI DECISIONALI DAL PICCOLO AL GRANDE DIFETTO."


Oggi giorno soddisfare le esigenze estetico funzionali dei nostri pazienti impone, in taluni casi, il dover intraprendere la strada della terapia rigenerativa per un corretto posiziona-mento impiantare ed un rapporto del restauro protesico coerente con l'aspetto della denta-tura naturale. Lo scopo del corso è quello di apprendere un approccio moderno basato sull'utilizzo di osso autologo e di sostituti ossei associato a tecniche rigenerative predi-cibili e riproducibili al fine di ottimizzare il risul-tato estetico-funzionale del trattamento. Verranno analizzate le differenti tipologie di atrofia ossea gestibili ambulatorialmente (difetti orizzontali, verticali) evidenziando la potenzialità ed i limiti della terapia, con parti-colare attenzione all'approccio chirurgico corretto inteso come disegno del lembo e management dell'innesto osseo al fine di rendere predicibili le sequenze operative.

Relatore:

Dott. Luca De Stavola

Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Universita degli Studi di Padova nel 2001. Specializzato in Chirurgia Orale nel 2007, presso la Clinica Schloss Schellenstein (Olsberg, Germa-nia) sotto la guida del Prof. F. Khoury, di cui 6 stretto collaboratore dal 2003. Dal 2005 relatore a corsi e congressi sui temi dell'implantologia e chirurgia ossea rigenerativa. Nel 2007 consegue il Master of Oral Medicine in Implantology presso l'Universita Westfalischen Wilhelms di Munster (Germania). Dal 2008 6 docente del Master in Implantologia Osseointegrata dell'Universita degli Studi di Padova. E professore a contralto presso la stessa Universita. Nel 2012 e nel 2015 ha vinto il primo premio al Congresso Internazionale della Societa Italiana di Implantologia Osteointegrata (S10) per il miglior poster nella sezione dedicata alla Ricerca Clinica e Case Report. Autore e coautore di articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali. Responsabile scientifico dell'edizione italiana del testo del Prof Khoury "INNESTI OSSEI IN IMPLANTOLOGIA" edito da Quintessenza. Socio Attivo della Societa Italiana di Implantologia Osteointegrata (S10) e socio della Societa Italiana di Parodontologia ed Implantologia (SiDP). Esercita la libera professione in Padova e Treviso. Collabora con strutture private in Veneto, Trentino-Alto Adige.

giovedì 09 giugno 2016

ore 20.00


" GLI INTARSI IN COMPOSITO"


Fino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l'amalgama d'argento e I'oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico. I dati della letteratura concernenti la longevita dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti, cio nondimeno negli ultimi tempi it fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossi-cita del mercurio contenuto nell'amalgama hanno modificato le richieste di gran parte dei pazienti. Sempre negli ultimi tempi le potenzialita cliniche dell'odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse ad un punto tale che oggi le tecni-che dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilita. Nel restauro sia di elementi dentali singoli che di interi quadranti queste tecniche, se usate secon-do protocollo, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente piu conservativi sia per i tessuti dentali, sia per quelli parodontali. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso, dopo la rimozione del metallo, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato. Le tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile rispar-mio di struttura dentale, salvaguardando al massi-mo la vitalita pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti. Altresi, le suddette tecniche adesive applicate per la ricostruzione di elementi dentali trattati endo-donticamente si sono dimostrate quanto mai efficaci, diventando pertanto una valida alternativa nei confronti dei restauri con corone protesiche.

Relatore:

Dott. Stefano Bottacchiari

Diploma di Liceo Classico. Laurea in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Bologna. Laurea in Medicina Dentale presso l'Università di Ginevra. Socio Attivo S.I.E. Socio Attivo A.I. E. Socio effettivo "Amici di Brugg". Autore del testo "Intarsi in composito" Ed. Quin-tessenza. Esercita la libera professione ad Ancona.

martedì 27 settembre 2016

ore 20.00


" CERAMICA INTEGRALE A 360°: DALLA SCELTA DEL MATERIALE ALLA CEMENTAZIONE ADESIVA"


Uno dei risultati importanti da conseguire è il risultato estetico-funzionale; oggi, più che in passato, i pazienti pongono una forte richiesta estetica, resa importante dal fatto che, in odontoiatria, l'estetica e la funzione coincidono largamente: una dentatura sana e ben funzionante è quasi sempre una dentatu-ra bella, al contrario un basso valore estetico si associa spesso ad un mal funzionamento dell'intero apparato dentale. Le moderne tecniche di porcellana metal free si integrano particolarmente in questo contesto consentendo di raggiungere risultati estre-mamente incoraggianti. Le ceramiche vetrose di ultima generazione, lavorabili sia con tecnica termo-plastica che con metodiche CAD CAM e le cerami-che policristalline, lavorabili con tecnica CAD CAM o pantografica, hanno raggiunto eccellenti livelli sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista meccanico. Le faccette in ceramica, cementate con metodica adesiva, consentono di eseguire restauri estetici estremamente conservativi; le corone complete, eseguite con gli appropriati tipi di cerami-ca, ci consentono di eseguire restauri in ogni quadrante della cavità orale con notevole risparmio di tessuto dentale ed infine le ceramiche policristalline ci consentono di eseguire ponti in ogni settore senza l'impiego di metallo là dove il metallo fosse di qualsi-asi intoppo. Il corso si pone come scopo di illustrare le varie tematiche sia dal punto di vista del clinico che del tecnico prendendo in esame, e in ordine sistematico, tutti gli aspetti fondamentali della metodica metal free: la classificazione delle ceramiche dentali, le preparazione e le tecniche di cementazione.

Relatore:

Dott. Stefano Valbonesi

Nato a Bologna il 02 giugno 1952 , si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1977 con il massimo dei voti. Nel 1980 si specializza in Odontoiatria e Protesi Dentale con il massimo dei voti e lode. Dal 1977 al 1984 è medico frequentatore presso il reparto di Conservativa della Clinica Odontoiatrica di Bologna. Dal 1987 al 1998 è consulente scientifico per un'importante ditta produttrice di materiali dentali. Dal 1988 è Socio attivo dell'Accademia Italiana di Conservativa. Nel 1993 è professore a contratto presso l'Università di Bologna, facoltà di Odontoiatria, insegna-mento di materiali dentali. Nel 2007 è membro fondatore del GICC, Gymnasium interdisciplinare Cad Cam, di cui è presidente. E socio Effettivo degli Amici di Brugg. Nel 2009 è autore del 26° quaderno degli Amici di Brugg: "Ceramica metal free: indicazioni cliniche e possibilità tecniche." Da sempre si occupa di protesi ed estetica con particola-re riferimento alla porcellana integrale cementata adesi-vamente. È relatore in molti congressi in Italia e all'estero. È relatore in molteplici corsi teorico - pratici. E' libero professionista a Bologna, socio e cofondatore dello Studio Associato Nove Archi.

Relatore:

Sig. Roberto Bonfiglioli

Nato a Bologna nel 1952, inizia la professione come allievo di Luciano Trebbi. Ha frequentato vari corsi con i grandi maestri della gnato-logia ( Prof. Lundeen e in particolare con il Prof. Celen-za) e dell'estetica. Socio Attivo e membro della Commissione Scientifica dell'AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica) . Socio fondatore del GICC ( Gymnasium interdisciplinare CAD/CAM ). Ha tenuto vari corsi e conferenze in Italia e all'estero, ha partecipato a importanti congressi e tiene da diversi anni corsi annuali per Odontotecnici. Socio del laboratorio C-ORALIA di Bologna. Da molto si dedica principalmente alla realizzazione di protesi fissa in metallo-ceramica su casi parodontali e su impianti, alla ceramica su strutture metal-free, alla ceramica integrale e alla costruzione di intarsi e faccette in porcellana. Ha pubblicato diversi articoli su riviste italiane ed interna-zionali.

martedì 25 ottobre 2016

ore 20.00


" MANAGEMENT DEL PAZIENTE IN TERAPIA CON FARMACI ASSOCIATI AD OSTEONECROSI DEI MASCELLARI"


I bifosfonati sono dei farmaci che agiscono sul metabolismo osseo, essi sono implegati in ambito oncologico e non (osteoporosi, malattia di Paget, osteogenesi imperfecta), recentemente sono state introdotte anche altre tipologie di farmaci che agiscono sul metabolismo osseo con un meccanismo d'azione diverso dai bifosfonati. I pazienti in terapia con suddetti farmaci possono andare incontro a gravi complicanze in seguito a procedure odontoiatriche invasive o alla perma-nenza nel cavo orale di foci infettivi cronici. L'osteonecrosi dei mascellari 6 una patologia di difficile gestione da parte del medico odontoiatra pedant() la prevenzione di questa complicanza 6 uno step fondamentale nel management di questi pazienti. La bonifica del cavo orale prima dell'inizio della terapia con bifosfonati o farmaci biologici ha lo scopo di evitare I'esecuzione di procedure invasi-ve dopo l'inizio della terapia; talvolta pera vi 6 la necessity di eseguire procedure chirurgiche in pazienti in terapia con queste classi di farmaci, in questi casi vi sono delle linee guida da seguire per cercare di prevenire l'insorgenza di eventi avversi.

Relatore:

Prof. Roberto Di Lenarda

Nato a Udine il 17/06/1965. Diploma liceo Classico (1983: 60/60) — Liceo Don Bosco- Pordenone. Laureato in Odontoiatria e Protesi dentaria (1988): 110/110 e lode presso l'Università degli Studi di Trieste. Specializzato in Ortognatodonzia (2010): 50/50 e lode presso l'Università degli Studi di Brescia. Professore ordinario di malattie odontostomatologiche presso il dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università degli Studi di Trieste. Direttore Dipartimento Universitario Clinico di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell'Università degli Studi di Trieste. Direttore S.C. Clinica Odontoiatrica e Stomatologica Presidente eletto Collegio dei Docenti di Odontoiatria. Autore di pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali (I.F. 368; H-index 22)

Relatore:

Prof. Matteo Biasotto

Nato a Pordenone il 23/01/1972. Diploma di Liceo scientifico (biologico-sanitario) — E. Vendramini, Anno Scolastico 1990/1991. Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Trieste A.A. 1996/1997. Ha conseguito il Dottorato in Ingegneria e Scienza dei Materiali indirizzo Biomateriali presso l'Università degli Studi di Trieste (2002). Ha frequentato A.A. 2003/2004 il Corso di Perfezionamen-to in Patologia Orale presso l'Università degli Studi di Firenze. Ha conseguito il diploma di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica presso l'università degli Studi di Trieste AA 2006/ 2007. Professore Associato di malattie odontostomatologiche presso dipartimento di Scienze Mediche Chirurgiche e della Salute dell'Università degli Studi di Trieste. Autore di pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali (I.F. 149; H-index 11).

mercoledì 16 novembre 2016

ore 20.00


" RESTAURI ADEISIVI DIRETTI: FILOSOFIA E TECNICHE OPERATIVE"


L'odontoiatria conservativa negli ultimi due decenni, grazie alla comprovata efficacia dei sistemi adesivi ed all'evoluzione dei materiali, ha progressivamente esteso le sue aree di competenza, offrendo oggi all'operatore un'ampia scelta di soluzioni terapeutiche. La scelta della strategia di restauro più opportuna deve rispondere al principio di minima invasività. La preservazione della maggior quantità possibile di tessuto den-tale sano residuo è, infatti, il fattore più importante ai fini del successo a lungo termine del complesso dente-restauro. In questa prospettiva, le tecniche dirette sem-brerebbero rappresentare sempre la scelta ideale, data la minima preparazione cavita-ria richiesta. Dalle cavità minimali a quelle più estese, un corretto approccio diagnostico-terapeutico consente l'ottenimento di risultati predicibili e alla portata di tutti gli operatori.

Relatore:

Dott. Mario Alessio Allegri

Laureato con lode in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università degli studi di Verona nel 1997, si è dedicato allo studio delle tecniche adesive in conservativa ed all'impiego clinico di materiali estetici di nuova generazione per la realizzazione di restauri indiretti privi di metallo. Titolare di una borsa di studio per una ricerca sull'impiego di materiali compositi rinforzati mediante fibre di vetro nella realizzazione di strutture protesiche su impianti, presso lo stesso ateneo, negli anni 1998-2001. Dal 2004 è socio attivo dell'Accademia Italia-na di Conservativa (A.I.C.), di cui è membro della commissione culturale dal 2007. Svolge l'attività di libero professionista in Verona.